UNCEM 2022, la piattaforma della montagna protagonista per il suo rilancio

UNCEM 2022, la piattaforma della montagna protagonista per il suo rilancio

Il 2022, proclamato dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Anno Internazionale dello Sviluppo sostenibile della montagna, cade il 70esimo anniversario della fondazione dell’Unione Nazionale dei Comuni e degli Enti montani. La piattaforma dei territori e delle comunità montane ha avviato le celebrazioni [1952 – 2022] con una cinque giorni di incontri per fissare gli obiettivi e le priorità che hanno urgenza di essere concretizzate per il suo rilancio. Tra i diversi interventi all’Assemblea rappresentanti istituzionali, Assessori regionali, Sindaci, vertici delle datoriali, docenti universitari, sociologi ed economisti.  

L’intervento di Aldo Bonomi

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.