IBC presenta ‘Sostenibilità 2030’. Bonomi: “Costruiamo territori adeguati alla sostenibilità”

IBC presenta “Sostenibilità 2030”. Bonomi: “Costruiamo territori adeguati alla sostenibilità”

“La pandemia rimanda ad alcuni temi essenziali per la sostenibilità, ci troviamo di fronte a due sfide. La salvaguardia della Terra e la tutela del territorio. Ma attenzione, Terra e territorio non sono elementi coincidenti. Il territorio è innanzitutto una costruzione sociale. Dobbiamo quindi costruire territori adeguati alla sostenibilità”.
Così ha approfondito Aldo Bonomi intervenuto alla diretta streaming di giovedì 20 maggio 2021, organizzata da IBC – Associazione Industrie Beni di Consumo per approfondire il mondo della piccola e media impresa e la sua capacità di intercettare la trasformazione sostenibile.
Alla vigilia delle trasformazioni promesse dalle risorse del Next Generation EU, IBC lancia il progetto “Sostenibilità 2030″, iniziativa unica in Italia e in Europa per potenziare e consolidare l’approccio alla sostenibilità ambientale e sociale delle 32mila imprese food e non food associate.

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I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.