Seminario FQTS, Bonomi “Più che un Terzo Settore, occorrerebbe un terzo racconto”

“Abitare il territorio guardando il mondo” è il titolo del Seminario conclusivo del progetto FQTS (Formazione Quadri Terzo Settore, un progetto di formazione per i dirigenti delle organizzazioni del Terzo settore italiano, con particolare attenzione alle Regioni del Sud, promosso da Forum Terzo Settore, CSVnet e realizzato con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.
Il Seminario si è svolto a Salerno dal 15 al 17 dicembre 2023, a chiusura del percorso formativo che si è sviluppato durante l’anno.

Abitare il territorio guardando il mondo. Il seminario di FQTS a Salerno dal 15 al 17 dicembre

Tra gli interventi la plenaria sullo sviluppo sociale di comunità, con un’introduzione del coordinatore del progetto FQTS, Mauro Giannellie la discussione tra Aldo Bonomidel consorzio AASTER e Andrea Volterrani dell’Università di Tor Vergata.

Stefano Arduini, direttore di Vita (media-partnership dell’evento), ha intervistato il sociologo Aldo Bonomi, esperto dei territori, il quale ha detto che siamo in un tempo caratterizzato dalla bulimia dei mezzi e atrofia dei fini:

https://www.vita.it/il-sociologo-bonomi-terzo-settore-terzo-racconto/

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.