Sistema bancario e finanziario nella Questione Settentrionale – 1997

Indice:

Capitolo Primo – Fare banca e impresa nel capitalismo coalizionale

La coalizione di finanza

La coalizione di filiera

La poliarchia

Capitolo Secondo – Banche e imprese

Il modello di banca commerciale orientata al cliente

Il modello di banca votata all’accompagnamento delle imprese

Le strategue di riterritorializzazione funzionale

Fare banca al Nord e fare banca al Sud

Il problema delle dimensioni adeguate per competere

Capitolo Terzo – Banche e territori

Il presidio funzionale

Il localismo mutualistico

Il localismo metodologico

La sfida superiore

La banca virtuale

Banche e territori: considerazioni di sintesi

Le fondazioni bancarie

Capitolo Quarto – Banche e nuove professionalità

Capitolo Quinto – Scenario e nodi critici

L’Europa

Le sofferenze e il Roe

Le difficoltà nell’accompgnamento al fare impresa

Il sistema fiscale

Le banche e la borsa

Il costo del lavoro e gli esuberi

Il rapporto tra banche e assicurazioni

I nuovi mercati e i nuovi prodotti

Ricerca realizzata da: Aldo Bonomi, Bruno Bruna, Guendalina Dell’Anno, Claudio Donegà, Gianmario Folini, Chiara Menato, Federico Moro, Luca Romano, Alessandro Scassellati, Vanna Tessore.

 

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.