Itaca 8 – novembre 2007

Grandi Fiere: la Campionaria mette in mostra le qualità italiane - Oxem: biocarburanti per l'energia del futuro - Innovazione & Territorio: dialogo tra PMI e Ricerca - Nord Ovest: ecco l'identikit dei giovani imprenditori - Marca trevigiana: qui l'ospitalità di territorio diventa sistema

Editoriale, Aldo Bonomi

Salvatore Cominu, Ecco il nuovo identikit dei giovani imprenditori del Nord Ovest

Daniele Germiniani, Automotive torinese: un’indagine dei dirigenti FIAT

Roberto Pretolani, Prospettive e scenari della Lombardia agricola

Claudio Rocchietta, Oxem. biocarburanti per l’energia del futuro

Riccardo Della Valle, Da Bipop a UniCredit: il dialogo della banca con gli attori locali

Marino Bergamaschi, Imprese-Confidi-Banche, un triangolo di grande valore

Ferruccio Bresolin, Alessandro Minello, Ospitalità di territorio come sistema

Saverio Merzialik, il mare della Mitteleuropa

Nadio Delai, Maria Cristina Ghiotto, Badante, una professione di congiunzione

Filippo Nani, Samorin, una nuova pagina per le imprese italiane

Aldo Bonomi, Claudio Donegà, Grand Re-Tour: Milano e la neoborghesia dei flussi

Albino Gusmeroli, La cultura del “voyage en Italie” nell’epoca della globalizzazione

Patrizia Troisi, Stefano Marchesani, Innovazione & Territorio nella pedemontana: dialogo tra PMI e ricerca

Francesco Cancellato, Soft economy: il capitalismo del design, del loisir, dell’entertainment

Renato Vichim, Il piccolo commercio protagonista del Premio “OK Italia”

Simone Bertolino, Piccolo commercio tra spinte innovative e nuove reti di relazioni

 

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.