Itaca 1 – marzo 2005

Bonomi-Rullani: l'impresa da molecola sociale a progetto di vita - Anatomia di uno strumento di raccordo tra territorio e banche - Alla scoperta della neoborghesia italiana - Micro imprenditorialità, struttura portante dell'economia

Indice:

Cari lettori, Pier Luigi Celli

Editoriale, Alessandro Profumo

Aldo Bonomi, Enzo Rullani, Nuovi scenari: l’impresa da molecola sociale a progetto di vita

Riccardo Della Valle, Bruno Zanaboni, Si fa presto a dire Comitati, una guida per capire chi, come, dove e perché

Riccardo Della Valle, Bruno Zanaboni, Anatomia di uno strumento di raccordo fra la banca e il territorio

Claudio Donegà, Danilo Laccetti, Milano 7 febbraio, la prima volta dei presidenti

Albino Gusmeroli, La domanda che viene dal territorio? Più qualità e più servizio da parte della banca

Giovanni Cocconi, Salvatore Cominu, Nadio Delai, Daniele Germiniani, La neoborghesia – Della Città adriatica alla difficile eredità del Canavese

Marco Iannacone, Raffaella Pozzo, Sono queste le sfide che le sfide che le banche UniCredit lanciano sui territori

Cristiana Colli, Marco Gabbiani, Le Marche? Una concreta immaterialità

Fabio Tamburini, Patrizia Troisi, La Banca Corporate parte da BrianzaLab

Alberto Naef, E il Retail punta sul capitalismo dei piccoli

 

 

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.