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Infrastutture, reti, beni collettivi e territorio

Infrastutture, reti, beni collettivi e territorio

Rientrano in questo ambito progetti e iniziative territoriali orientate ad accompagnare il processo di radicamento territoriale degli attori sociali che presidiano le reti e i nodi che consentono il movimento di merci, persone, informazioni, conoscenza, energia, capitali, etc. che abilitano lo scambio delle conoscenze, aumentano le capabilities di organizzazioni, istituzioni…

Inclusione/esclusione

Inclusione/esclusione

Rientrano in questo ambito progetti e iniziative che pongono al centro le ricadute sociali e comunitarie delle profonde trasformazioni di matrice economica e istituzionale che segnano in profondità e ridefiniscono le forme di inclusione e di esclusione sociale. Tendenze e riassetti che assumono caratteristiche e traiettorie diverse a seconda della…

Mutamento della composizione sociale e dei lavori

Mutamento della composizione sociale e dei lavori

Rientrano in questo ambito progetti e iniziative territoriali finalizzate allo studio delle ricadute dei processi di modernizzazione sulla composizione sociale dei territori, con particolare riferimento alle trasformazioni delle forme dei lavori, al mutamento delle culture associative e della rappresentanza degli interessi, all'insorgere di forme di auto-organizzazione sociale e di nuove…

Sviluppo territoriale

Sviluppo territoriale

Rientrano in questo storico filone di attività tutti i progetti di ricerca e di intervento che: -pongono alla base la partecipazione di organizzazioni locali (enti locali, imprese, rappresentanze, enti del terzo settore, autonomie funzionali, etc.) alla definizione delle strategie di sviluppo e governo del territorio; -mobilitano risorse territoriali con l’obiettivo…

I principali percorsi di Aaster.

Sul confine del margine tra flussi e luoghi.

Il gruppo di lavoro Aaster continua a raccontare la metamorfosi dei territori attraverso sette percorsi che intrecciano flussi globali e forme di vita localizzate.

  1. Le migrazioni sono lette come dispositivi di “riconoscere e riconoscersi”, che ridefiniscono appartenenze, lavoro e welfare in chiave di inclusione/esclusione.
  2. Le Missioni di sviluppo hanno contribuito a costruire visioni condivise e scenari del “non ancora” per attori locali mobilitati in percorsi coalizionali.
  3. I patti territoriali si innestano nella lunga stagione dello sviluppo locale come tentativo di autogoverno dello sviluppo in forma coalizione.
  4. Il capitalismo molecolare, i distretti produttivi e il passaggio alle piattaforme territoriali si concentrano sulla riconfigurazione dei sistemi produttivi tra radicamento e reti globali.
  5. Il sociale viene tematizzato come “terzo racconto” e forme della communitas, tra Stato e mercato, valorizzando mutualismo, welfare di comunità ed economie di prossimità.
  6. Nel filone banche e territori, i comitati territoriali divengono infrastrutture relazionali per il riposizionamento dei big players finanziari dentro traiettorie di sviluppo locale.
  7. Infine, reti, utilities, logistica e grandi imprese di servizio sono letti come infrastrutture territoriali, decisive per integrare flussi deterritorializzati e governance dei luoghi.